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sabato 17 settembre 2016

C'era una volta un presidente americano

C'era una volta un presidente americano che, assistito da un premier inglese, decise di esportare la democrazia in Medio Oriente,
e a tale scopo riunì una cinquantina di paesi, perciò definiti volenterosi, tra i quali Ungheria, Polonia, Slovacchia, Macedonia e Kuwait. Si lo so, il Kuwait che esporta democrazia fa un po' ridere, ma così è. Forse a quel tempo oltre al petrolio poteva permettersi di esportare anche altro.
Nonostante i costi dell'impresa (più di 500 miliardi - sì, miliardi - di dollari) per il contribuente statunitense, poiché si tratta dell'unico settore che va contro le leggi dell'economia e a pagare è l'esportatore, i risultati non furono quelli sperati. Sia per un'erronea valutazione del target, sia per la scarsa qualità del prodotto, fatto sta che da allora la situazione è andata di male in peggio. In Iraq ci sono stati oltre 400000 morti, senza contare lo sconvolgimento che ne è derivato per il resto della popolazione: un quinto che ha lasciato la propria casa, un quarto che vive oggi sotto la soglia di povertà, oltre 4 milioni di orfani, 600000 bambini abbandonati a se stessi, malformazioni e leucemie che in alcune aree (Falluja e Bassora) superano le percentuali registrate a Hiroshima dopo la bomba, ecc.
A questi dati diffusi da istituti di ricerca anglo-americani, vanno aggiunti gli effetti della crisi siriana, diretta conseguenza della contagiosa democrazia irachena: oltre 200000 morti, di cui il 10 percento bambini, e tre milioni di profughi, e tutto il resto, fino ad arrivare ad Aleppo, oggi..
Bush e Blair avranno pure avuto grandi meriti, ma bisogna riconoscere che esportare democrazia non era il loro mestiere, stando almeno al bilancio della loro attività.
Bisognerebbe ricordare questa storia ogni qualvolta un barcone affonda nel Mediterraneo, come bisognerebbe ricordare ai costruttori di nuovi muri, dai Balcani a Calais, il contributo da essi dato a quell'impresa.
Ah, sarà il caso di ricordare pure a coloro che non ne conservassero memoria o a coloro che all'epoca non erano ancora nati, come Salvini, che tra i volenterosi c'era anche l'Italia, governo Berlusconi II, che annoverava tra i suoi membri alcuni buonisti come Maroni e Calderoli, e un governo Berlusconi (IV), sempre con gli stessi buonisti, c'era pure quando il nostro paese contribuì ad esportare un lotto di democrazia anche in Libia.

Link:

Il rapporto Chilcot

Povertà not welcome

La morale dell'emira

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