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giovedì 1 settembre 2016

Gli occupati diminuiscono e i disoccupati pure

La riflessione è oziosa. Lo sappiamo bene, a dispetto dell'idea di Gramsci, i fatti non hanno la testa dura. Al contrario, sono malleabili,
sui giornali soprattutto, molto malleabili.
La notizia è che nel mese di luglio gli occupati sono diminuiti dello 0,3%, cioè lavorano 63000 persone in meno, come viene riportato da La Stampa:


E' una notizia negativa. Logica vuole infatti che se gli occupati diminuiscono, i disoccupati aumentano. Che poi tra questi ultimi ci siano coloro che hanno smesso di cercare un lavoro - tra parentesi, non ho ancora capito come faccia l'Istat a quantificare questa categoria di persone -, cambia poco, sempre disoccupati sono, o, se si preferisce, gente che prima era occupata e ora non lo è più.
La notizia diventa però positiva su Repubblica, a meno di non leggere attentamente l'articolo e scoprire tra la selva di cifre che i disoccupati sono diminuiti non perché abbiano trovato lavoro ma perché sono aumentati gli inattivi.

Un modo di presentare i fatti che non dispiacerà al governo, e a scanso di equivoci Repubblica inserisce nell'articolo anche un tweet del ministro Poletti, che rinvia a un entusiastico post sulla sua pagina facebook. Per Poletti tutti i dati sono positivi, in barba ai commenti di ben altro tenore che seguono il post, compreso quello di chi evidenzia come di positivo ci sia solo lo stesso Poletti. All'antidoping.

Link:

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Un articolo da manuale di giornalismo

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