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domenica 11 settembre 2016

Il futuro del M5S, ovvero zoppicare sulle proprie gambe

La vignetta di Vauro sulla morte di Casaleggio, che tanto indignò molti attivisti 5S - ma cosa non indigna molti attivisti 5S -,
non recava in sé alcun elemento offensivo nei confronti del defunto. Semmai, il contrario. Evidenziava soltanto come Casaleggio fosse la vera anima - nera, secondo alcuni, ma pur sempre anima - del M5S, mentre Grillo svolgeva la semplice funzione di megafono. Di Casaleggio, per l'appunto.
A confermare la disarticolazione rappresentata in quella vignetta viene adesso il quadro determinatosi al Campidoglio, dove si nomina la mattina e si annulla la nomina la sera. Ma ancor meglio lo conferma lo stesso Grillo, con la sua contorta e astrusa lettera al Corriere, nella quale appare incapace di elaborare non solo una riflessione politica, ma anche un ragionamento di senso compiuto.
Sosteneva Casaleggio - e il Megafono amplificava - che in futuro il M5S avrebbe camminato con le proprie gambe, ma questa è una pia illusione, leggibile più in un'ottica millenaristica che politica.
Per come è stato concepito il M5S - con ogni elemento calato dall'alto -, potrà tutt'al più zoppicare sulle proprie gambe.

Link:

Lo spermatozoo che ha fecondato il M5S

Il curriculum della Muraro e gli standard del M5S

Il senso grillino per l'ironia

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