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giovedì 22 settembre 2016

La festa de L'Unità salvata dal capitano Kirk

È successo un fatto piuttosto singolare. Uno di quegli eventi - non rari, bisogna riconoscere, in casa PD - capaci di far ridere e piangere allo stesso tempo.
Alla festa de L'Unità di Bologna è stato invitato William Shatner, il comandante di Star Trek.
L'operazione non ha giovato alle casse del partito. Anzi - ne dà notizia Repubblica - è stata in perdita. I soldi spesi dai fan (dell'attore, si suppone) per l'autografo (50 euro), la fotografia (60) o il pacchetto all inclusive (?) (150) non sono bastati a coprire il sostanzioso cachet dell'ospite, verosimilmente equivalente a un quantitativo stellare di salamelle. "Non si è trattato di autofinanziamento", ha spiegato il tesoriere, "ma di comunicazione, un modo per far conoscere la festa".
Alcune considerazioni si impongono.
Innanzi tutto, far conoscere la festa de L'Unità a chi? Può darsi che ci siano persone che non sappiano cosa sia questa manifestazione che si tiene ogni anno dal 1945, ma non saranno molte e, soprattutto, non gioveranno molto alla causa. Può pure darsi che la percentuale di chi non la conosce sia maggiore tra i giovani, ma se l'obiettivo erano loro, scegliere un attore più vecchio della stessa festa forse non è quello che si dice stare al passo coi tempi.
In secondo luogo, il tesoriere fa benissimo a mantenere il riserbo sulle cifre. Anzi, al posto suo darei proprio fuoco al contratto, per evitare che possano venir fuori in futuro.
In terzo, se fossero nel frattempo rimasti disoccupati, questi comunicatori possono sempre postulare al ministero della Sanità dove dovrebbe essersi liberato qualche posto.
In ultimo, non c'è niente di fantascientifico nel fatto che il PD in Emilia-Romagna abbia visto i suoi voti diminuire di oltre un terzo tra le ultime regionali e le precedenti. Semmai, attiene al genere tragicomico.


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