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mercoledì 7 settembre 2016

L'accorato appello di Juncker sui rifugiati

Ha la faccia quasi commossa Juncker - diamo per scontato, naturalmente, che fosse sobrio - allorché rivolge il suo accorato appello
ai grandi della terra radunati a Hangzhou di non lasciare sola l'Europa nella gestione nei profughi di tutte le guerre.
Eppure, un primo aiuto l'Europa potrebbe darselo da sola. Dal momento che i conflitti in Medio Oriente si combattono principalmente con armi europee (Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia sono tra i primi dieci paesi al mondo esportatori di armi e sistemi militari, preceduti soltanto dalla Cina, dalla Russia e dal paese del premio nobel per la pace e seguiti da Ucraina e Israele), basterebbe non vendergliele. La stessa cosa dicasi del continente africano dove sono in corso 13 guerre che fruttano oltre 50 miliardi di euro annui. Invece, l'UE ha ulteriormente alleggerito i controlli in materia di armi e sistemi militari in contrasto con la posizione comune da essa stessa espressa nel 2008 con parole che sembravano dettate da Gandhi.
I benefici per l'industria del settore sono ben visibili. Solo in Medio Oriente nel 2014 l'Europa ha esportato armi per oltre 31,5 miliardi di euro. In Italia l'export del 2015 si è triplicato rispetto all'anno precedente, passando da 2,9 a 8,2 miliardi di euro.
Ma, si sa, questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano... l'intenzione di Junker era solo quella di fare uno spot sulla credibilità delle istituzioni europee, e ci è perfettamente riuscito. Comme d'habitude.


Link:

Povertà not welcome

Uno spettro si aggira per l'Europa

Il messaggio dell'Unione Europea

1 commento:

  1. A volte vanno lette come contraddizioni, altre come ipocrisie...

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