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martedì 20 settembre 2016

Pillole: Sandor Marai, Il sangue di San Gennaro (3)

Il vento disse: "Porto loro dall'Africa il profumo dolce e muffoso delle liane e delle felci delle foreste vergini, e anche il lezzo del deserto,
dove sotto strati sabbiosi di vegetali in disfacimento giacciono escrementi che un tempo furono cultura, città e sistemi giuridici. Porto dall'Asia il messaggio algido di cime ghiacciate. Dall'America macchine che si librano nel cielo. Parlo sempre con loro, ora tubando e sibilando, ora tuonando e fischiando. Con il mio soffio faccio crollare le montagne, e se agito il mare suscito montagne d'acqua. Li ho visti andare e venire, attraverso continenti e oceani, ma nascondo le tracce dei loro passi. Dove soffio io, non resta più nulla. Sono io che dico l'ultima parola. E poi verrà il silenzio".
Sandor Marai, Il sangue di San Gennaro


Sandor Marai, Il sangue di San Gennaro (2)

Sandor Marai, Divorzio a Buda (3)

Vasilij Grossman, Tutto scorre (1)

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