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venerdì 21 ottobre 2016

Il diritto di sciopero spiegato ai cervelloni

Vorrei ricordare a quelli che si lamentano di aver perso un biglietto aereo per colpa dello sciopero (biglietto per il quale hanno pure diritto al rimborso), o a quelli
che si chiedono perché si sciopera solo di venerdì (forse perché non si accorgono di quando si sciopera in altri giorni), o a quelli che dicono che, scioperando, il ferroviere crea disagi al cittadino comune e non al capitalista (magari attendendosi che il ferroviere impugni una chiave inglese e aspetti il capitalista sotto casa), ecco, vorrei ricordare a tutti questi cervelloni della domenica, peraltro iperattivi anche nei giorni feriali, che lo sciopero è un diritto, e che i diritti non sono isole circondate dal mare, bensì elementi di un unico edifico che si chiama democrazia.
Funziona così: ogni nuovo elemento viene a contribuire alla solidità dell'edificio, laddove ogni elemento messo in discussione contribuisce a indebolirlo. Contestare un diritto solo perché non se ne usufruisce o non piace significa gettare le basi per far venire giù l'intero edificio.
E' un concetto semplice, in fondo, alla portata anche dei cervelloni.


Link:

Il cul-de-sac del presidente del consiglio

Quando un mafioso si presenterà in banca per beneficiare della voluntary disclosure 2

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