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venerdì 7 ottobre 2016

Il teorema Boschi

Per portare, legittimamente, acqua al mulino della sua riforma, la ministra Boschi ha sviluppato un teorema molto semplice. "Se noi votiamo come Verdini,
voi votate come Casa Pound". Tié! Evidenza logica inoppugnabile che dovrebbe trattenere quanti vogliano affermare che Boschi è come Verdini, perché ne deriverebbe che l'ANPI è come Casa Pound.
Un teorema che, come è normale che accada in questi casi, volenterosi pensatori si sono poi incaricati di esplicitare in vario modo, facendo così passare il messaggio che a fronte di un'alleanza per il sì, esista un'alleanza per il no. Un'alleanza talmente variegata e pittoresca che non una sola persona ragionevole si azzarderebbe a sostenere.
Sennonché, il messaggio è falso. L'evidenza logica del teorema Boschi è solo apparente.
Se, per esempio, A e B votano a favore di una data legge che prevede 6 anni di reclusione per un dato reato, significa che sulla questione hanno identità di vedute e sono alleati nel perseguire l'obiettivo. Non è detto invece che lo siano X e Y che votano contro. Anzi, possono essere tra di loro più lontani di quanto, presi singolarmente, non siano in rapporto ad A e B, poiché X potrebbe volere una pena superiore ai 10 anni e Y, inferiore ai due.
Quella della ministra non è, come dice lei, una "semplice constatazione", ma piuttosto un modo per intorbidare le acque. Tecnica di solito praticata in mancanza di argomentazioni sufficientemente solide, nonché rivelatrice di poca onestà intellettuale.


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1 commento:

  1. Il problema infatti è che perfino Casa Pound in alcuni casi riesce a mettersi a sinistra di QUESTO PD, un partito che fa politiche di destra e manipola l'informazione nascondendo i veri motivi delle "riforme": cancellare le tutele e i diritti che i cittadini hanno ancora (per poco) garantiti dalla Costituzione repubblicana del dopoguerra!

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