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lunedì 17 ottobre 2016

L'obiezione di coscienza fiscale

La voluntary disclosure non è un condono, dice Renzi, proprio mentre emerge che un centinaio di miliardi mancano all'appello delle entrate fiscali.
Probabilmente un modo per spianare la strada al ministro dell'Economia che presto prenderà definitivamente atto della realtà italiana, spostando l'evasione fiscale dalla sfera dei reati a quella dell'obiezione di coscienza.
Non si parlerà più di evasione, ma di obiezione di coscienza fiscale.
E quando qualcuno chiederà a Padoan perché fino a un anno addietro diceva che gli evasori andavano perseguiti "senza pietà" e adesso riconosce l'evasione come una forma di obiezione di coscienza, lui per prima cosa rivendicherà il diritto di cambiare idea e poi aggiungerà che non ci sono studi che dimostrino che uno che non paga le tasse lo faccia con l'intenzione di commettere un reato e non perché glielo impedisce la propria coscienza.


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