.

.

mercoledì 26 ottobre 2016

Pillole: George Orwell, Omaggio alla Catalogna (4)

Fin dall'ottobre 1937 il "New Statesman" ci ammanniva descrizioni di barricate fasciste fatte coi corpi di bimbi ancor vivi (materiale quanto mai inadatto alla costruzione di barricate)
e Arthur Bryant dichiarava che "segare le gambe di un commerciante conservatore" era un "fatto normale" nella Spagna governativa. La gente che scrive di questa roba non combatte mai; forse crede che lo scriverne sia l'equivalente di battersi. E' la stessa cosa in tutte le guerre; i soldati combattono, i giornalisti urlano e nessun vero patriota s'avvicina mai alla linea del fuoco se non per il più breve dei giri di propaganda. Talvolta m'è di conforto pensare che l'aeroplano altera le condizioni della guerra. Forse quando la prossima guerra mondiale verrà, noi potremo godere lo spettacolo, senza precedenti in tutta la storia, di un patriota guerrafondaio e vociferante con una pallottola in corpo.
George Orwell, Omaggio alla Catalogna



George Orwell, Omaggio alla Catalogna (3)

Joseph Conrad, Cuore di tenebra (2)

Alfred Doblin, Berlin Alexanderplatz (4)

Nessun commento:

Posta un commento