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sabato 29 ottobre 2016

Pillole: George Orwell, Omaggio alla Catalogna (7)

La morte di Smillie non è cosa che io possa facilmente perdonare. Era un caro ragazzo, intelligente e coraggioso, che aveva buttato all'aria la sua carriera all'università di Glasgow
per venire a combattere il fascismo e che, come potei constatare personalmente, aveva fatto il suo dovere al fronte con coraggio e una forza di volontà mai venuti meno. E ora, tutto quello che avevano saputo fare per lui era stato di gettarlo in carcere per lasciarvelo morire come una bestia dimenticata. So che nel cuore di una grande guerra sanguinosa non serve far tanto chiasso per una morte individuale. Una bomba d'aeroplano in una strada affollata causa più sofferenze di tutto un complesso di persecuzioni politiche. Ma ciò che irrita in una morte come questa è la sua assoluta mancanza di senso. Essere uccisi in battaglia, sì, è quello che ci si aspetta; ma venire buttati in carcere, neppure per un reato immaginario, ma solo per uno stolido cieco dispetto, ed esservi lasciato morire nell'abbandono è una cosa ben diversa. 
George Orwell, Omaggio alla Catalogna




George Orwell, Omaggio alla Catalogna (6)

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Bulgakov, Il Maestro e Margherita (1)

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