.

.

giovedì 27 ottobre 2016

Pillole: Georges Orwell, Omaggio alla Catalogna (5)

Entro l'albergo, tra la folla eterogenea che in massima parte non avrebbe osato mettere il naso fuor della porta, s'era addensata un'orribile atmosfera di sospetto.
Parecchie persone erano infette dalla mania dello spionaggio e giravano circospette sussurrando che ogni altra persona era una spia dei comunisti, o dei trotzkisti, o degli anarchici, o che so io. Il corpulento agente russo attaccava bottoni a ogni fuoriuscito politico che gli riuscisse di spingere in un angolo, spiegando con gran lusso di particolari che tutta quella faccenda era un complotto anarchico. Lo osservavo con un certo interesse, perché era la prima volta che vedevo una persona la cui professione vera fosse quella di dire bugie (a meno che non si vogliano considerare anche i giornalisti).
Georges Orwell, Omaggio alla Catalogna



Georges Orwell, Omaggio alla Catalogna (4)

Vasilij Grossman, Tutto scorre (4)

Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale (2)

Nessun commento:

Posta un commento