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lunedì 17 ottobre 2016

Pillole: Marcel Proust, La Prigioniera (2)

L'arte ispirata dalla realtà più familiare esiste, infatti, e il suo dominio è forse il più vasto. Ma non è meno vero che un grande interesse e, a volte,
una certa bellezza possono nascere da azioni, frutto di una mentalità così lontana da tutto ciò che sentiamo e crediamo da riuscire per noi incomprensibili, e apparire ai nostri occhi come uno spettacolo senza tempo. Che c'è di più poetico di Serse, figlio di Dario, che con delle verghe fa sferzare il mare che aveva inghiottito le sue navi?
Marcel Proust, La Prigioniera



Marcel Proust, Dalla parte di Swann (3)

Anatole France, Nel giardino di Epicuro

Marcel Proust, La Prigioniera (1)

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