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martedì 29 novembre 2016

Il link alla pagina dei deputati PD potrebbe essere corrotto

Nello sprint finale della renzianissima campagna referendaria tutto fa brodo, e così anche la manovra approvata alla Camera viene trasformata in spot.
L'annuncio compare su Repubblica - ormai non si usa più specificare che si tratta di inserzioni pubblicitarie, se il lettore lo capisce, bene, e se non lo capisce, peggio per lui - e, dopo l'immancabile Sì (azzurro), rinvia a una pagina nella quale non bisogna nemmeno fare la fatica di cliccare. Basta scorrere il mouse sopra le immagini patinate e si viene raggiunti da una lunga teoria di numeri, dai quali emerge con chiarezza come il governo abbia fatto miracoli in ogni campo. I miracoli di Berlusconi, pare di capire.
Qualche immagine mi pare di averla già vista, se non proprio negli spot di Berlusconi, in dépliant di dentisti o assicurazioni, ma sappiamo che nella scelta delle immagini non si va troppo per il sottile.
Poco importa poi che, a proposito di questa manovra, Istat, Corte dei Conti e Banca d'Italia abbiano sottolineato che avvantaggia più i ricchi che i poveri, nell'era della comunicazione virtuale la realtà c'entra di striscio.
Più realistico invece il link che dovrebbe condurre sulla pagina Facebook dei deputati PD. "È possibile che sia corrotto", dice, e, pur senza prenderlo alla lettera, lascia intendere che qualcosa va. La fasciatura, al contrario, ci sta tutta, evoca bene quello che potrebbe attenderci con la vittoria del sì.


Link:

#bastaunsìper (1)




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