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lunedì 21 novembre 2016

L'alfiere delle "porcherie clientelari"

Appena un anno fa Repubblica riferiva delle intenzioni di De Luca di fare della regione Campania "una casa di vetro" basata su "trasparenza, rigore, legalità e modo di stare nelle istituzioni"
e di mettere fine "alle porcherie clientelari".
Oggi lo stesso giornale si lascia clamorosamente sfuggire la notizia della registrazione nelle quali lo stesso De Luca innalza un "inno al clientelismo", come definito dal Corriere, o, volendo usare le sue stesse parole, alle porcherie clientelari. Una notizia che meriterebbe la prima pagina, visto che sono proprio le porcherie clientelari a mettere a rischio in tante parti del Sud l'esistenza stessa dello stato di diritto, e che invece non fa nemmeno capolino sul sito web del quotidiano romano.
Ma non credo che siamo di fronte a un caso di censura. Renzi l'ha detto a De Luca di non parlare più, consapevole dei danni che può procurare a due settimane dal voto, non credo l'abbia detto a Repubblica. Più probabile che sia stato il solerte direttore a preoccuparsi di riuscirgli gradito. Il che è anche peggio. Perché se la censura ispira comunque una vaga compassione per chi sottostà al diktat, chi si autocensura induce piuttosto a vergognarsi al posto suo.


Link:

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