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lunedì 21 novembre 2016

Pillole: Laurence Sterne, Viaggio sentimentale (2)

Ci lasciarono soli. - Or chi pregasse quest'afflitta gentildonna perch'ella accetti la metà del suo sterzo? che male ci sarebb'egli? dissi tra me; - e che infortunio tremendo ne verrebb'egli?
Ogni sordida passione e trista proposizione della mia natura gridarono all'arme, mentr'io proponeva il partito. - Ci vorrà il terzo cavallo, diceva l'AVARIZIA; e ti trarrà di tasca un'altra ventina di lire - Tu non sai chi mai sia costei, diceva la DIFFIDENZA - Né in che brighe questo imbroglio può avvilupparti, bisbigliava la CODARDIA. - Fa conto, Yorick! diceva la CIRCOSPEZIONE, che si dirà che tu viaggi con l'amica, che vi siete data la posta a Calais - Tu non potrai più da oggi in poi, gridò strepitando l'IPOCRISIA, mostrar la tua faccia al popolo - Né promuoverti, aggiunse la MEDIOCRITA', nella dignità della Chiesa - E finché tu campi, disse l'ORGOGLIO, ti rimarrai prebendario cencioso. - Ma io fo pure una gentilezza, diss'io - E poiché per lo più mi governo col primo impulso, e perciò quasi mai non do retta a cotali cabale che non ti giovano a nulla, ch'io sappia, fuorché a smaltarti il cuore di diamante - mi volsi tosto alla dama.
Laurence Sterne, Viaggio sentimentale 



Laurence Sterne, Viaggio sentimentale (1)

Abate Dinouart, L'arte di tacere (1)

Italo Calvino, Le città invisibili (2)

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