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lunedì 14 novembre 2016

Temo proprio che non #bastaunsì

Il fatto è uno di quelli che tagliano le gambe all'ironia, quando cioè nemmeno la battuta più arguta osa competere con la realtà. Il comitato Sinistra per il sì
mette nella sua homepage una foto presa dal sito di un centro di igiene mentale.
Ma se non ci sono margini per l'ironia, ce ne sono a sufficienza per riflettere.
Il problema in questi casi non è tanto il copiare, che può pure essere fatto in maniera creativa, bensì il copiare ad minchiam. Prendere, come nella fattispecie, una foto che non ha alcun nesso con il soggetto che deve illustrare e buttarla lì.


Un mix di svogliataggine e inettitudine che molto spesso vediamo all'opera. Quando il lavoro viene svolto non solo senza passione, ma anche senza la minima partecipazione: traduzioni fatte in automatico, siti di promozione turistica che fanno fuggire i turisti a gambe levate, ecc.
Succede, ovviamente, sempre e soltanto nel settore pubblico o in qualche modo attinente alla politica. Nel privato questi "esperti" non verrebbero assunti nemmeno come aiutanti uscieri.
Poi sotto scrivono #bastaunsì. Mah... mi pare che la facciano troppo facile, temo che un sì non basti a cambiare un bel niente. Anzi, temo che peggiori le cose.


P.S. 
Refuso nella lettera agli italiani all'estero. Scompare un n dal link che rimanda al comitato "Basta un sì". 
Così... Giusto se c'era bisogno di ulteriori argomenti.

Link:



Il bonus per i morti

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