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giovedì 29 dicembre 2016

Corsi e ricorsi storici

Il 2016 si chiude all'insegna di Alitalia e MPS. Corsi e ricorsi storici. Nel 2008 fu Berlusconi che bloccò l'acquisto di Alitalia da parte di Air France,


in nome dell'italianità da sbandierare in campagna elettorale. La brillante operazione dell'imprenditore geniale, dell'uomo dal fiuto infallibile per gli affari, del self-made man chiamato a rinnovare il miracolo italiano, lasciò alle casse pubbliche un conto di circa 5 miliardi di euro. Quest'estate è stato Renzi a bloccare l'intervento dello stato su MPS per timore che le sue conseguenze potessero riflettersi sull'esito del referendum costituzionale. Così, l'uomo nuovo, il nemico giurato delle alchimie della vecchia politica, il cultore del decisionismo e dell'efficienza, ha recapitato al contribuente italiano un regalino natalizio di importo analogo al precedente.
Certo, i guai di Alitalia e di MPS non sono imputabili a Berlusconi e a Renzi, solo che nel momento in cui sono stati chiamati a occuparsene, la gestione di entrambi è stata disastrosa. Corsi e ricorsi storici nei quali la risoluzione del dossier viene subordinata al tornaconto politico personale.
Vedendo adesso i sondaggi che danno Berlusconi al 15% e attribuiscono a un partito di Renzi il 20%, mi piacerebbe sapere se sanno questi elettori dell'esistenza di Alitalia e MPS, se ne hanno seguito le traversie, se sono al corrente che tocca anche a loro pagare il conto. Così, giusto per capire un po' meglio come vanno le cose in Italia nel sedicesimo anno del secolo ventunesimo.

Link:

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