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venerdì 2 dicembre 2016

Il migliore argomento a favore del No è la "rivoluzione copernicana" di Renzi

Già allo scadere del primo anno del suo governo (che non può essere preso ad esempio di instabilità politica, essendo in carica da tre anni), Renzi parlava di una rivoluzione copernicana,

elencando i settori nei quali era intervenuto, praticamente tutti.
Nei due anni successivi ha continuato a rivendicare azioni e successi straordinari a suon di slide e di numeri, in un impietoso confronto coi governi precedenti che poco o nulla avevano fatto.
"Siamo il governo che ha fatto meno leggi ma più riforme" ha inoltre affermato, con ciò evidenziando come il problema in Italia non sia fare tante leggi, quanto piuttosto fare buone leggi.
Se dunque qualcuno tra i precedenti presidenti del consiglio avesse imputato i suoi scarsi risultati al bicameralismo perfetto o a parti obsolete della Costituzione, che paralizzano l'azione di governo e l'attività legislativa, la suddetta "rivoluzione copernicana" starebbe lì a dimostrare che non è questione di leggi ma di presidenti del consiglio.
Ne deriva che: o la rivoluzione copernicana di cui parlava Renzi delle mirabilia c'è stata, e allora bisogna votare No per mantenere quella Costituzione che, avendola resa possibile, ha dimostrato di funzionare benissimo; oppure che la rivoluzione copernicana era una balla e che il suo governo non ha cambiato un bel niente, e allora bisogna votare No perché non si può credere che senza la riforma costituzionale nessuna modernizzazione sarà possibile e l'Italia sarà destinata a rimanere come è sempre stata, se a sostenerlo è uno che racconta balle.
Link:

Il link alla pagina dei deputati PD potrebbe essere corrotto

#bastaunsìper (1)

Il referendum costituzionale e la seconda freschezza di Renzi



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