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venerdì 16 dicembre 2016

Quando Grillo vale meno di uno

Chissà quante volte, pensando alla Raggi, Grillo si sarà detto: "basta, domani la caccio!" Sfortunatamente per lui, però, non l'aveva messo alla guida di Quarto o di Gela,


bensì della capitale, e così ha dovuto sperimentare suo malgrado come anche colui che vale più di tutti messi insieme, a volte possa valere meno di uno.
A molti di quelli che invece valgono sempre meno di uno, le scelte della sindaca saranno apparse quanto meno discutibili. L'ex fedelissimo di Alemanno e quella che con all'Ama aveva collaborato per dieci anni non sembravano corrispondere esattamente al profilo dell'amministratore ideale tracciato dal M5S. Qualcuno magari si sarà cullato nel dubbio, ammettendo la possibilità che si possano frequentare certi ambienti per anni mantenendo intatta la propria integrità e confidando che colei che questi personaggi convintamente sosteneva avesse migliori elementi per giudicare rispetto a loro che stavano a casa.
Quel che adesso appare chiaro, al contrario, è che la sindaca non era semplicemente in grado di distinguere ciò che aveva davanti e che si capiva benissimo anche da casa. Inutile dire che con un tale livello di perspicacia anche guidare un condominio finisce per risultare problematico.

Link:

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