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mercoledì 4 gennaio 2017

Come cambia il M5S (e come non cambia)

Sono cittadini in movimento, per cui questo post, che tale movimento descrive, si muove insieme a loro e viene periodicamente aggiornato


per fare il punto di dove sono arrivati, ferma restando la previsione finale.
Dunque, in principio fu il voto di povertà. Si poteva fare politica senza soldi e 2500 euro di retribuzione potevano bastare.
Poi, però, si scoprì che una volta eletti i soldi ci vogliono, almeno 11000 euro al mese se ne vanno, e se sei candidato in pectore alla presidenza del Consiglio se ne vanno anche tutti i rimborsi. Non parliamo poi se fai il sindaco di Roma.
In principio fu lo streaming. Poi si capì che non tutto può essere mandato in diretta, e anzi alcune cose è bene non mandarle nemmeno in differita, e se per errore sono state diffuse, cancellarle immediatamente.
In principio la tv fu peccato mortale. In seguito si comprese che Il processo del lunedì può portare acqua al mulino dell'onestà.
In principio fu il no euro. Poi il non-leader si pronunciò contro la Brexit, e non per fare uno scherzo al Regno Unito, per farlo cioè restare nell'UE mentre noi ce ne andavamo, ma proprio per rimanere tutti insieme.
In principio, fu "l'avviso di garanzia impone di fare un passo indietro". Poi venne "l'avviso di garanzia da solo non significa molto, bisogna vedere le carte". Poi venne pure valuteranno il Garante o il comitato dei probiviri. Ma meglio il Garante.
In principio, fu "chi è stato candidato in altri partiti non si azzardi ad avvicinarsi". Poi, come si addice a tutte le chiese aperte alla società, un più conciliante: chi è stato candidato in altri partiti, se si è pentito, può sperare.
In principio, fu la nostra scorta è il popolo. Poi si capì che in alcuni casi oltre al popolo serve anche la polizia.
In principio fu "tutti gli animali sono uguali"... no, scusate, questo è Orwell. In principio fu "uno vale uno", ma poi si è dovuto prendere atto che Di Maio non vale come la casalinga di Voghera, la casalinga di Voghera a cinque stelle, voglio dire.
In principio furono i due mandati. In futuro saranno due mandati come parlamentare, altri due come ministro, altri due come premier, ecc.
Solo una cosa non cambia mai, in principio come in futuro: il proprietario del pallone.

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2 commenti:

  1. Anche io sono uno zombi del vecchio P.C.I. ho letto il tuo post mi è piaciuto senza dire tanto hai detto tutto, per cui cosa dire niente condivido tutto. Solo che il 30.06.2016 nei dintorni di Bologna abbiamo riesumato il tanto caro PCI, siamo pochi male organizzati, ma ci stiamo attrezzando il 21 p.v. alle 14.00 a Livorno commemoreremo la nascita del PCI con una bella manifestazione. Siamo i vecchi che cercano di ritrovare il vecchio sogno ma ci sono anche tanti giovani che si sono già federati nella F.G.C.I. Io ci credo non sono più giovane ma per quel che posso mi do da fare e poi a sognare non si spende niente. Hasta la victoria siempre!

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    1. Grazie, Antonio. Riguardo a ciò che dici, secondo me andrebbero tratti gli insegnamenti dalle esperienze e dai modelli del passato, piuttosto che provare a riproporli, perché ogni epoca pone nuove questioni e richiede risposte nuove. Ma, ovviamente, è solo un'opinione personale.

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