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martedì 10 gennaio 2017

Grillo mette in scena Beckett

Grillo lancia a sorpresa il voto per aderire al gruppo dell'Alde. Non lancia il dibattito, che dovrebbe precedere un voto. Lui non è abituato a queste cose.


Del resto, il dibattito non si addice a un profeta. Pensate quale confusione si sarebbe prodotta se, un mese prima, Mosè avesse chiesto agli ebrei in cattività quali fossero le loro opinioni in merito alla possibilità di incamminarsi in direzione di Israele. Invece decide lui. Se avesse avuto la rete, il sondaggio lo avrebbe lanciato a sorpresa il giorno prima: chi vuole partire con me domani mattina vota sì, chi vuole rimanere col faraone vota no.
Solo che, una volta arrivati a Bruxelles, le porte dell'Alde restano chiuse. Il profeta e i suoi seguaci si ritrovano sulle rive del Mar Rosso senza mezzi per attraversarlo, probabilmente maledicendosi per non aver previsto che l'establishment avrebbe impedito la divisione delle acque e per non aver pensato a un percorso più sicuro, mentre gli infedeli si sganasciano dalla risate.
Diciamo che con questa performance Grillo si mette definitivamente alle spalle il cabaret per approdare nel teatro dell'assurdo.

Link:

La cartolina di Natale di Grillo

Come cambia il M5S (e come non cambia)

A volte bisogna dare a Dio anche quello che è di Cesare

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