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domenica 9 aprile 2017

Il miracolo dei missili

In un vangelo terreno e senza ombra di trascendente potrà comparire il miracolo dei missili, che ha come protagonista il presidente americano.


Per quattro mesi Trump è stato agli occhi di quasi tutte le cancellerie occidentali un corpo estraneo venuto a turbare l'armonia globale dei popoli, additato come il campione del populismo, pericolosa minaccia per il progresso dell'umanità e per i valori fondamentali dell'Europa. Sono però bastati quattro missili e, dall'oggi al domani, quelle stesse cancellerie hanno fatto a gara nel manifestargli il loro apprezzamento. Grazie ai missili lo hanno finalmente riconosciuto come uno di loro, decretandone l'ingresso nella categoria dei giusti e dei difensori degli inermi.
Poco importa che non ci sia stata ancora alcuna inchiesta che indichi con certezza la responsabilità del governo siriano nell'attacco col gas. Quello che non è chiaro agli operatori indipendenti sul terreno, è chiaro a Washington. E se è chiaro a Washington, lo è pure in tutti i paesi del mondo civilizzato.
Che poi sono quegli stessi paesi che una quindicina di anni or sono venivano anche chiamati "volenterosi", che sicuramente tanta buona volontà ci voleva per seguire il predecessore George W. nell'ormai storica guerra "quasi giusta".

Link:

Il rapporto Chilcot

C'era una volta un presidente americano

La morte che arriva nel rispetto delle regole

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