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martedì 25 aprile 2017

L'edificante storia degli operai di Arnault

Una pagina Facebook francese (link) riporta un fatto piuttosto significativo. Nel 2015 Bernard Arnault, l'uomo più ricco di Francia,


ha visto il suo patrimonio aumentare di 9,27 miliardi di euro.
L'autore fa qualche calcolo. L'uomo d'affari avrebbe in sostanza guadagnato 10000 euro al minuto. Gli operai di Poix-du-Nord, che fabbricavano i vestiti Kenzo (di proprietà dello stesso Arnault), venivano retribuiti, secondo lo SMIC (il salario minimo sotto il quale non si può scendere), 20000 euro all'anno (tutti i tipi di contributi inclusi). Guadagnavano in un anno l'equivalente di quanto il loro datore di lavoro in due minuti. Per guadagnare invece quanto Arnault ha guadagnato in un anno, prosegue l'autore del testo, avrebbero dovuto lavorare per 463500 anni. Cioè da quando l'homo erectus cominciava a utilizzare il fuoco in modo controllato.
Dice qualcosa non va. E in effetti qualcosa non va. Il guadagno è stato reputato eccessivo. Non quello di Arnault, ma quello degli operai. La fabbrica è stata quindi delocalizzata in Polonia e poi in Bulgaria.
Ora, non so se il profitto del magnate francese nel 2015 corrisponda alla cifra indicata, ma anche se questa fosse stata un decimo, per raggiungerla gli operai avrebbero dovuto lavorare da prima dell'inizio del paleolitico superiore. E se pure fosse stata un centesimo, gli operai di Arnault avrebbero dovuto comunque cominciare prima dell'inizio dell'età del bronzo.

Link:

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