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martedì 6 giugno 2017

L'Isis che ce l'ha fatta e il Qatar

L'Arabia Saudita, insieme ad altri emirati del Golfo, rompe le relazioni diplomatiche col Qatar accusandolo di fomentare il terrorismo.
Cioè, l'Arabia Saudita. Detto in altri termini, un Isis che ce l'ha fatta (v. il confronto riportato).
A corredo di questa notizia, che già così vanta tutte le credenziali per essere tranquillamente collocata nell'universo surrealista, si aggiunge la reazione degli Stati Uniti, che invitano i paesi coinvolti a "superare i contrasti".
Vai a capire adesso attraverso quali modalità si possano superare questo genere di contrasti, visto che il Qatar è accusato di armare il terrorismo, che tradotto in concreto significa quelli che si fanno saltare a Manchester, a Londra o altrove. Forse chiedendogli di dimezzare i suoi finanziamenti, in modo che anziché avere un attentato ogni quindici giorni, ce ne sia solo uno al mese? Oppure di finirla con l'armare i terroristi, reputandosi soddisfatti delle vittime provocate? Boh...
Fino a oggi, nella logica americana, questo tipo di contrasti si superavano con una generosa dose di bombe. In questo caso l'impresa sarebbe peraltro abbastanza agevole. Anzi, diciamo pure a chilometro zero, visto che gli aerei a stelle e strisce si trovano già in Qatar, e non dovrebbero far altro che alzarsi in volo e sganciare un po' di bombe. E ci sarebbero pure tutte le premesse per effettuare un bombardamento veramente intelligente. Invece, a differenza di quanto accaduto con l'Afghanistan o con l'Iraq, dove peraltro di terroristi non c'era neanche l'ombra, questa volta gli Stati Uniti premono per la soluzione diplomatica. Mah...


Link:

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