.

.

sabato 22 luglio 2017

L'inconfondibile marchio Rai

La notizia è passata pressoché allo stesso modo su vari tg Rai: "Grillo accusa Renzi di aver chiesto che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia; Renzi replica che si tratta di falsità". Punto.


Come se si trattasse di due opinioni nella normale dialettica politica. Invece siamo di fronte a due affermazioni che si riferiscono a un fatto concreto e si escludono a vicenda. O ha ragione il grillino capo, che peraltro si limita a riprendere quanto dichiarato dall'ex ministro degli Esteri Emma Bonino, oppure ha ragione Renzi, che in tal caso sarebbe vittima di qualcosa di simile a una calunnia.
Dopo aver riportato le due affermazioni, il compito dell'informazione sarebbe dunque quello di stabilire quale sia la verità. Cosa nella fattispecie nemmeno troppo difficile, visto che sarebbe bastato chiedere alla Bonino, dalla quale è partito tutto, su quali elementi basasse la sua tesi.
Non dell'informazione Rai però, dove invece hanno tutti ragione, e al telespettatore, che per inciso è quello che paga per avere questo servizio, non rimane che andare a cercarsi la verità per conto proprio. Se ne ha tempo e mezzi. Oppure scegliere per partito preso, come più spesso accade nella logica delle tifoserie.
E' l'inconfondibile marchio Rai: evitare in tutti i modi di scontentare i potenti.

Link:

La botte piena e la moglie ubriaca

La solidarietà illegale

Lampedusa-Birkenau

Nessun commento:

Posta un commento