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lunedì 28 agosto 2017

Non è opportuno

Bisogna riconoscere al leader di Alternativa popolare (alternativa a chi, poi, se sta già al governo?) di aver espresso in maniera chiara ciò che di solito viene sottaciuto

e si può solo dedurre da argomentazioni che non stanno né in cielo né in terra, meline, condotte ondivaghe o, più semplicemente, dal silenzio.
Perché una regola della politica - della politica italiana, voglio dire - è che, come ricorda Alfano a proposito dello ius soli, una legge può essere giusta ma non opportuna ed è quindi preferibile soprassedere.
Ma non opportuna per chi?
Non per la società, evidentemente, che da un provvedimento giusto trarrebbe beneficio, bensì per lo stesso politico. In particolare, non è opportuna se la sua principale preoccupazione è, come il più delle volte succede in Italia, non quella di battersi per quelle idee in cui crede o in cui dice di credere, per la realizzazione delle quali è stato eletto, ma per il mantenimento della propria posizione.
Una norma dunque, pur ritenuta giusta, viene messa da parte perché rischierebbe di generare malcontenti, che si tradurrebbero in un'emorragia di consensi. In questo senso la legge sullo ius soli è, per il politico Alfano, inopportuna.
Ma il politico Alfano costituisce la regola, non l'eccezione. Molti altri esempi si possono portare. Legalizzazione delle droghe leggere. Non ci sono i numeri, dice Renzi, pur essendo il segretario del partito che ha la maggioranza dei parlamentari. Detto in altri termini: non è opportuna.
Biotestamento. Legge rinviata a settembre, ma è concreta la possibilità che seguano altri rinvii. Si va delineando, in sostanza, un provvedimento non opportuno.
Nuovo codice antimafia. Ci vorranno nuove modifiche, e quindi una quarta e forse anche una quinta lettura... e nel frattempo la legislatura è finita. Forse nemmeno questo è opportuno.
Così, di non opportuno in non opportuno, la collettività rimane ostaggio della parte più retriva, più conservatrice o, non di rado, più ignorante del paese.
Ci vuole una svolta contro l'abusivismo, ha dichiarato Cantone dopo il terremoto di Ischia. Ma dagli interventi di De Luca e Di Maio, che rappresentano i due possibili futuri governi, pare di capire che non sia quella che si dice una trovata opportuna.

Link:

Politici low-cost

Il non-partito di centro

L'abbraccio a Renzi

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