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giovedì 29 marzo 2018

L'avvicinamento del PD ai ceti deboli

Nelle varie analisi del dopo voto degli iscritti del PD (eh sì, la specie degli iscritti al PD non si è ancora estinta), che un certo risalto hanno avuto sui giornali,


forse perché simile a piccoli psicodrammi, è venuto fuori sempre lo stesso concetto: il PD ha perso perché non ha saputo rappresentare i ceti più deboli. In maniera più semplice avrebbero pure potuto dire che dei ceti più deboli se n'è infischiato altamente, ma comunque il concetto è chiaro lo stesso.
Or dunque, si procede ora alla nomina dei capigruppo parlamentari, e al Senato il PD sceglie Marcucci. Ultra renziano, eletto per la prima volta in parlamento nel lontano 1992 nelle fila del partito liberale, nonché figlio di Guelfo Marcucci, magnate dell'industria farmaceutica, noto alle cronache per essere il principale imputato nel processo sul sangue infetto (per maggiori informazioni).
Beh, che dire, come processo di avvicinamento ai ceti più deboli non pare il più diretto, ma tant'è. Così procede il PD oggi.

Link:

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Le campane a morto dell'antiberlusconismo

Mediaset e populismo

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