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giovedì 26 aprile 2018

Il giorno delle polemiche

Non passa 25 aprile senza polemiche. E' il giorno preferito di quelli che lavorano per confondere le idee. Quelli che c'erano ideali in ambo gli schieramenti,


che tutti combattevano per l'Italia, che tutti meritano rispetto, ecc. ecc. Ogni anno sono sempre di più, ogni anno alzano un po' più la voce.
Ed è un'opera - bisogna dire - che trova terreno quanto mai fertile, perché molti le idee ce le hanno già confuse di proprio.
Sembra che più di un terzo dei giovani italiani non sappia cosa si festeggia in questo giorno (immaginiamo quale sia il grado di conoscenza di tutto ciò che precedette il 25 aprile). Nell'era della scuola di massa, nell'era dell'informazione a portata di smartphone, una buona fetta dei giovani ignora la storia recente del proprio paese. Nel giro di settant'anni, quando ancora vive l'ultima generazione testimone di quegli eventi, la memoria si va già perdendo nella nebbia.
E si rimane con l'impressione che lentamente, ma inesorabilmente, insieme alla memoria si vadano erodendo le fondamenta stesse della nostra democrazia.

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Dopo un raccolto ne viene un altro

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